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sabato 1 agosto 2009

Nasce nell'Etna valley il cellulare del futuro

CATANIA - Apri la rubrica e del tuo contatto, oltre ai numeri di telefono e all'email, saprai se si trova "in linea", se può ricevere e inviare files anche multimediali, se potete comunicare via chat. Oppure ancora, potrai mandare un messaggio su Facebook. E se poi mentre conversate vorrai mostrare quello che stai vedendo, potrai aggiungere alla voce il video in diretta.

È la "Rich communication suite", tecnologia in arrivo nei prossimi mesi sulla telefonia mobile che, grazie al passaggio su Internet protocol, aggiunge alle informazioni statiche della rubrica le potenzialità derivanti dalla rete. Fornendo così informazioni sulla presenza, sullo stato e sulle capacità di comunicazione degli utenti, permettendo la condivisione di filmati o immagini anche con più utenti, dando accesso alle chat e ai social networks dagli apparecchi portatili.

La tecnologia in arrivo

La "comunicazione arricchita", che dal prossimo anno sarà lo standard più moderno dei servizi di telefonia, "nativo" sui dispositivi di nuova generazione, per ora funziona nel "parco macchine" del centro di ricerca e sviluppo di Catania della Nokia Siemens Network, colosso specializzato in soluzioni per telecomunicazioni (oltre 15 miliardi di euro di fatturato e 50 mila dipendenti in tutto il mondo di cui 1.700 in Italia). Nei laboratori nel cuore dell'Etna Valley, dove Il Sole 24 Ore ha potuto osservarla e provarla, i ricercatori hanno messo a punto la tecnologia che i gestori prevedono di introdurre in Italia del 2010, mentre in altri Paesi europei arriverà alla fine di quest'anno. E sarà un salto più "lungo" di quello del passaggio dal Gsm all'Umts, come portare l'interattività di Internet all'interno del mondo mobile. In sostanza, sullo schermo del cellulare appariranno varie notizie sull'utente in rubrica, come lo stato, la disponibilità ad effettuare conversazioni o a chattare, la capacità del suo telefono a scambiare files: sul display, il colore di un'icona dirà se quell'utente è in linea, ovvero agganciato alla rete mobile, e le voci del menu indicherano quali contenuti si potranno scambiare, in base alle caratteristiche tecniche dei due dispositivi. Naturalmente, attraverso un "meccanismo di presenza reattiva", ovvero solo dopo l'autorizzazione a visualizzare gli elementi del profilo. L'utente non dovrà scaricare alcun applicativo, ma troverà i "client" sul dispositivo e dovrà solo popolare la rubrica. Questa sarà la porta principale d'accesso agli strumenti della comunicazione arricchita: si tratterà di scegliere quale "canale" utilizzare.

I laboratori d'eccellenza

La Rcs è ora in fase di perfezionamento nei laboratori di Catania, dove negli anni scorsi sono stati messi a punto servizi come l'Mms e il push to talk. Nato nel 1999 nel pieno della crescita dell'hi-tech dell'Etna Valley, sulla scia dell'entusiasmo per la Mobile internet application, il Centro di ricerca e sviluppo di Nsn nella zona industriale di Catania è sopravvissuto allo scoppio della bolla di internet e alla crisi del 2002 e ha retto anche a quella attuale: mentre attorno e altrove le aziende licenziano, Nsn assume e il 17 agosto prenderà servizio un nuovo ricercatore. "Abbiamo scelto Catania grazie alla disponibilità delle competenze, per la quale è stata fondamentale la partnership con l'Università. Difficilmente avremmo potuto replicare lo stesso modello altrove", spiega Giancarlo Figini, responsabile del centro Nsn di Catania. Un patrimonio che la multinazionale finlandese ha riconosciuto, "salvandolo" dalla riorganizzazione in seguito alla fusione con Siemens nel 2007. Ora i laboratori Nsn di Catania si estendono su 1.400 mq e occupano 30 persone, ingegneri e sperimentatori. Rilevante il testbed, con 140 macchine e 80 diverse applicazioni.

 

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