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venerdì 30 aprile 2010

Rapporto sulla Classe Dirigente Italiana a cura di Luiss-AMC-Fondirigenti

Il peggio della recessione globale sembra ormai alle spalle, o almeno così sembra a giudicare da buona parte degli indicatori economici. Ma la crisi dei mercati ha inciso profondamente anche nel tessuto sociale del nostro Paese; nemmeno le élite, da noi come nel resto d’Europa, sono state risparmiate dall’ondata di cambiamenti che è seguita al crollo delle borse. Per questo l’università LUISS Guido Carli e Fondirigenti, attraverso l’Associazione Management Club (AMC), che hanno curato la IV edizione del “Rapporto Generare Classe dirigente”, hanno scelto di proporre per quest’anno una riflessione sullo stato delle élite europee di fronte alla crisi.

Mercoledì 28 aprile presso la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica a Roma, autorevoli esponenti del mondo della politica, dell’amministrazione pubblica, dell’impresa e della cultura italiana si sono dati appuntamento per descrivere il sostanziale “vuoto narrativodelle classi dirigenti europee che, per un verso, hanno mostrato chiari sintomi di "afasia" nell'individuazione di una efficace chiave interpretativa alla crisi; per altri versi, si sono esibite in affabulatorie giustificazioni ex post, sulla base del leit-motiv "l'avevamo sempre detto"

Lo studio intende tra l’altro misurare la capacità di reazione del nostro tessuto imprenditoriale che ha fondato il successo sul capitale umano e sui valori dell’eccellenza tipici del made in Italy e fornire gli strumenti per capire in che termini il Sistema-Italia potrà uscire dall’annus horribilis della crisi.

Dopo un saluto introduttivo di Renato Cuselli, presidente AMC, ad intervenire sul tema è il Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini. A seguire, moderati da Antonello Piroso (direttore del Tg La 7), intervengono Carla Demaria (presidente Monte Carlo Yachts), Sergio Dompè (presidente di Farmindustria), Giampiero Massolo (Segretario generale del ministero degli Affari esteri), Giuseppe Mussari (presidente del Monte dei Paschi di Siena), Salvatore Rossi (direttore centrale della Banca d’Italia). Le conclusioni sono affidate a Luca di Montezemolo, presidente dell’ateneo di Confindustria.

L’avvento di una crisi internazionale, per la prima volta dalla nascita del Rapporto, ha convinto i suoi curatori ad adottare una prospettiva di analisi che vede al centro dello studio alcuni paesi europei quali: Francia, Germania e Regno Unito, contesti accomunati dalla necessità di dover fronteggiare “un profondo logoramento del capitale di fiducia” che investe i cittadini.

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