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venerdì 25 novembre 2016

Comunicazione corporate: è Snam la migliore in Italia

Snam vince per la prima volta nella classifica Webranking Italy. La ricerca, giunta alla quindicesima edizione in Italia, è realizzata da Lundquist, in collaborazione con la società svedese Comprend. Snam, con 93,6 punti su 100, ottiene il punteggio più alto nella storia di Webranking ed è seguita dalla multi-utility emiliana Gruppo Hera (91,8) e da Eni (87).

Da vent’anni Webranking è la ricerca più riconosciuta in Europa nella valutazione della trasparenza e dell’efficacia della comunicazione corporate online. Partendo da un campione di 110 grandi aziende quotate in Italia, 40 sono state escluse perché negli anni passati hanno ottenuto punteggi molto bassi, lasciando 70 aziende a contendere per il titolo finale. A livello internazionale sono state valutate oltre 800 società.

Due società su tre non superano lo stress test di trasparenza

Partendo dalle esigenze degli stakeholder, la ricerca Webranking misura i fondamentali della comunicazione corporate e finanziaria e l’apertura al dialogo sui canali digitali. Considerando metà del punteggio pieno (50 punti) come soglia di una buona comunicazione digitale, solo poco più di una società è “promossa” nel test, risultato in linea con lo scorso anno. Diminuiscono invece le società “bocciate”, vale a dire quelle che non presentano le informazioni minime (sotto i 30 punti). Queste sono scese dal 30% al 24%.

La riscossa delle Mid Cap

Quest’anno sono proprio le aziende di medie dimensioni ad aver lavorato di più: la multi-utility emiliana Hera raggiunge la seconda posizione, mentre Salini Impregilo ed Erg riescono ad entrare nella top10. Eccetto Snam, tutte le società che hanno migliorato significativamente il proprio punteggio sono aziende di medie dimensioni.

“Sempre più aziende investono sulla propria comunicazione digitale come risposta alla crescente necessità di distinguersi sul mercato e di raccontare la propria investment story a stakeholder internazionali”, ha commentato Joakim Lundquist, CEO Lundquist e responsabile Webranking Italia, Svizzera e Austria.

Società italiane nel confronto europeo: cercasi strategia e obiettivi

Comprendere la direzione intrapresa dall’azienda e la sua visione è fondamentale non solo per gli investitori e gli analisti che devono valutare se investire, ma anche per tutti gli stakeholder che vogliono capire quale ruolo vuole giocare l’azienda in futuro. Le aziende italiane dimostrano di essere allineate alle europee per quanto riguarda la presentazione di dati passati (risultati finanziari, performance azionarie, governance), ma sono più deboli nel presentare strategia e obiettivi finanziari.

Governance e sostenibilità per guadagnare la fiducia del mercato

Investitori e normativa europea spingono verso una maggiore trasparenza riguardo a come viene gestita l’azienda e alle performance non finanziarie. Ad oggi, solo la metà delle aziende italiane considerate nella ricerca pubblica un bilancio di sostenibilità. Un dato stabile rispetto allo scorso anno e molto lontano dall’Europa (67%).

Spesso le aziende vedono il bilancio come il pilastro su cui si regge la sostenibilità mentre questo è semplicemente uno strumento per misurare lo stato di avanzamento rispetto alla strategia. L’obiettivo delle aziende quindi deve essere quello di comprendere le aspettative degli stakeholder e le priorità di business per definire obiettivi di sostenibilità concreti.

“Con la direttiva sulla rendicontazione ‘non-finanziaria’, parlare di sostenibilità diventa patrimonio di tutti, diventa ‘normale’. La sfida è di usarla come strumento per comprendere, cambiare e raccontare la propria azienda”, ha dichiarato James Osborne, responsabile CSR e stakeholder engagement Lundquist.

Raccontare in modo efficace la propria storia

Molte aziende valutate vanno oltre la comunicazione testuale investendo in immagini e video e producono storie e materiali di qualità per ingaggiare il pubblico. Sempre più aziende si rendono però conto che tutto questo non è sufficiente per raccontarsi in modo efficace e per guadagnare la fiducia degli stakeholder. È necessario capire quali sono i messaggi chiave dell’azienda e cosa la distingue sul mercato. Questo significa definire una chiara content strategy per la comunicazione digitale.

Secondo Sara Rusconi, Content Strategist e Partner Lundquist, “Per molte aziende la sfida è quella di creare una strategia di contenuto comune per tutti i canali evitando i silos all’interno dell’azienda e una comunicazione confusa verso l’esterno”.

L’albo dei 15 anni della ricerca premia costanza e impegno

La credibilità della comunicazione si crea nel tempo, per questo abbiamo voluto riconoscere le società che hanno avuto le migliori performance in tutti questi anni. Per arrivare all’eccellenza, infatti, è necessario un lavoro lungo e costante per creare una cultura di trasparenza e impegno all’interno dell’azienda. Eni, Telecom Italia TIM e Gruppo Hera sono le aziende che hanno avuto i migliori risultati nei 15 anni della ricerca dimostrando di credere nell’importanza della comunicazione corporate digitale.

 

 

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