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lunedì 9 gennaio 2017

#innovazione Filomena Tucci, autrice del libro ‘Soft Revolution’


Filomena (Milly) Tucci, responsabile Area Italia Sud di Confassociazioni è consulente marketing di grandi aziende e mentor di start-up con pluriennale esperienza nella lavorazione di progetti complessi in economia delle reti. Curatrice del progetto GI-giovani imprenditori per la diffusione della cultura d’impresa in Sicilia (Dipartimento Gioventù Presidenza del consiglio). Co-founder di #IngreenSrl, ideatrice di #Eskillsforwomen, Program Manager dello Smart city tour promosso da Amerigo (International Cultural Exchange Programs Alumni). Dirigente dell’area Innovazione e Sud di Iassp.

Ci parli dell'iniziativa, tra quelle che hanno caratterizzato la sua vita lavorativa, che più le sta a cuore ...

L'uscita del mio primo libro "Soft Revolution" è sicuramente un sogno che si realizza e per questo ringrazio Giulio Perrone Editore, ma è anche frutto di anni di lavoro di ricerca con Iassp - di cui dirigo l'area governance - e di consulenza sul campo nel back-end di chi governa.
L'impegno per le Smart cities e per tenere vive le comunità sane del Paese è la sfida più difficile che lancio nel libro, ma anche quella più urgente: preparare le città all'imprevedibile, all'ascesa e pervasività delle tecnologie la cui evoluzione porterà a risultati non più prevedibili (la cosiddetta singolarità) e la ricerca di un nuovo modello politico e culturale.
A questa sfida ne seguono altre che scoprirete leggendolo. Marco Rossi Doria aprendo il mio debutto a Roma lo scorso dicembre ha definito il libro "Soft Revolution" degno erede di "Rules for Radicals” di Saul D. Alinsky, perché ripropongo la possibilità di un paese migliore.

Quali fattori hanno portato al successo la sua iniziativa?

Per me la pubblicazione è già un successo, le critiche sono già positive anche se per cantare vittoria ho bisogno ancora di qualche mese per capire la reazione alle proposte. Il più grande risultato che mi aspetto è che anche una sola delle proposte entri nell’agenda del Governo. Il libro punta in primis al coinvolgimento dei cittadini e solo dopo al coinvolgimento dei leader ed infine alla ricerca dei talenti emergenti e dei servant leader di cui narro nel libro.
Vi dirò che ne troverete tanti nel libro: si tratta di angeli anonimi, sacerdoti, attivisti che cambiano ogni giorno in meglio questo Paese: Jacopo Mele, Paola di Rosa, Isa Maggi, Gianluigi Parrotto, Rosa Porro, Demetrio Naccari Carlizzi, Andrea Gumina, Andreina Romano, Flavia Marzano, Tiziana Sensi, Francesca delle Vergini, Adriano De Maio, Ivan Rizzi, Vittorio Zandomeneghi, Derrick De Kerchove, Nicola Palmarini, Deborah Derose, Caterina della Torre... e molti altri che a volte preferiscono rimanere anonimi e fanno cultura, innovazione, ricchezza spirituale

Cosa consiglierebbe ad un giovane che volesse oggi confrontarsi con il settore di sua competenza

Di studiare tanto e sperimentare co-progettando in gruppo. Uscire dalla propria comfort zone, frequentando anche chi non la pensa allo stesso modo.  E poi di proporsi anche rischiando di essere arrogante, perché i giovani lo spazio se lo devono prendere, hanno bisogno di essere messi alla prova e a volte trovano degli illuminati disposti ad aprire uno spazio.

Si dice che le crisi, in questo caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravede qualche opportunità da cogliere nell'attuale contesto italiano?

Un vecchio mondo sta finendo e uno nuovo deve ancora nascere Questa è una crisi epocale, la più grande sfida dei nostri tempi sarà non fare la guerra: trovare l'accordo tra centro e periferia, tra giovani e adulti, tra costruttivismo e scetticismo, tra audaci e prudenti, tra diversi insomma, guardando a ciò che come dice Duso ci tiene insieme.
In fondo abbiamo tutti una cosa che ci unisce, amiamo l'Italia ‘nonostante tutto’.

Su quali settori, in espansione attuale o futura, consiglierebbe di puntare ai giovani?

Ce ne sono tanti e ce ne saranno sempre di più in futuro, li metto sotto forma di hash-tag, sono keywords già abbastanza diffuse, che avranno sicuramente uno sviluppo nel futuro prossimo: #aging, #turismo, #biotecnologie, #ambiente e #tecnologieperlecittà,#nanotecnologie. Insieme a queste, ovviamente, tutte le nuove professioni che dovranno occuparsi delle varie specializzazioni in questi settori.

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