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mercoledì 15 febbraio 2017

Gabriel #Zucman La #ricchezza nascosta delle #nazioni #Indagine sui paradisi fiscali


I paradisi fiscali custodiscono capitali illegali per almeno 7.600 miliardi di dollari. Una cifra enorme, pari all’8% del patrimonio finanziario mondiale. Di questo fiume di ricchezza esentasse, 1.200 miliardi provengono dagli Stati Uniti, 1.300 dall’Asia, 800 dai Paesi del Golfo, 300 dalla Russia, 700 dall’America Latina e ben 2.600 miliardi dall’Europa. Quella dei paradisi fiscali è la ricchezza nascosta delle nazioni, l’origine di tutte le diseguaglianze.

Gabriel Zucman ricostruisce la storia dei paradisi fiscali: come sono nati nel periodo tra le due guerre, assumendo nel tempo il ruolo centrale che svolgono oggi. I paradisi fiscali, e con loro l’opacità finanziaria, sono alla base delle crescenti ineguaglianze economiche nel mondo e costituiscono una minaccia per le democrazie moderne.

Se una parte crescente della popolazione, si sente vittima del funzionamento del sistema e del trattamento iniquo dell’economia globale o dei governi, potrebbe finire per rifiutare le nozioni di solidarietà tra classi e di stato sociale e fiscale equo, fino a lasciarsi sedurre dalle soluzioni nazionaliste, dalle divisioni etniche e dalla politica dell’odio. La proposta di Zucman è chiara: i governi dovrebbero assumere il controllo dei depositi centrali e concentrarli gradualmente in un catasto finanziario mondiale. Gli Stati Uniti, l’Unione europea, il Giappone e, auspicabilmente, l’FMI dovrebbero essere alla guida di questo processo, insieme a tutti quei Paesi emergenti dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. Ciò che rende il libro di Zucman così importante è che non riguarda solo principi astratti e comportamenti dannosi, ma riguarda dati, analizzati in maniera sistematica e innovativa, e soluzioni.

Gabriel Zucman
La ricchezza nascosta delle nazioni
Indagine sui paradisi fiscali
pp. 128 - euro 15 - uscita febbraio 2017
Con una prefazione di Thomas Piketty


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